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Nessrin Abdalla, comandante curda contro l’Isis

Martedì 28 Luglio 2015 09:21 di ALESSANDRA BOGA
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Nessrin Abdalla, 36 anni, ex giornalista, combatte con le unità di difesa del popolo curdo per la liberazione di Kobane, in cui come sappiamo, vi sono numerose militanti donne che agiscono fianco a fianco degli uomini ma organizzate autonomamente per la democrazia, la giustizia e la libertà del loro popolo.

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Abu Shujaa “padre coraggio”, un uomo che lotta per salvare donne e bambini yazidi dall’Isis

Lunedì 27 Luglio 2015 10:47 di ALESSANDRA BOGA
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La storia di padre coraggio, che sottrae e salva  donne e bambini all’Isis. Su questo giornale online abbiamo già raccontato di Khalil al Dakhil, l’avvocato che lotta per liberare donne e bambine yazide come lui, rapite dall’Isis durante la conquista della regione irachena di Sinjar nell’agosto scorso. Quella di Abu Shujaa, che in arabo significa “padre coraggio”, è una storia analoga.

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Corte Europea: sui diritti gay, Italia condannata per le unioni civili ancora non riconosciute

Mercoledì 22 Luglio 2015 20:58 REDAZIONE
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Il tribunale europeo: l’Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. L’ha stabilito la Corte europea dei diritti umani.

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Per i morti d’amianto alla Pirelli condannati 11 ex manager - Fino a 7 anni e otto mesi di prigione per omicidio colposo aggravato. Tra i coinvolti anche il fratello dell’oncologo Veronesi.

Giovedì 16 Luglio 2015 06:29 REDAZIONE
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Si è chiuso con 11 condanne comprese fra tre anni e sette anni e otto mesi alla sesta sezione penale del tribunale di Milano il processo agli 11 ex manager Pirelli imputati con l’accusa di omicidio colposo aggravato in relazione a 24i casi di operai morti o che si sono ammalati di forme tumorali, il mesotelioma pleurico, a causa dell’esposizione all’amianto nei due stabilimenti milanesi di viale Sarca e via Ripamonti.

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Claudia Dantschke, la donna tedesca che lavora per recuperare i “pentiti” dell’Isis

Sabato 27 Giugno 2015 18:51 di ALESSANDRA BOGA
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Numerosi sono i giovani tedeschi musulmani – circa 700 di origine araba – partiti dalla Germania per andare ad unirsi al “califfato” in Siria e circa un terzo di loro è tornato.

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FEMMINICIDI IN ITALIA: UNA DONNA UCCISA OGNI DUE GIORNI – Il pericolo nell’ambito familiare – Il Sud diventa l’area di maggior rischio - La minaccia dal partner - A"mani nude", percosse, strangolamento o soffocamento - "Colpevoli di volere la libertà"

Sabato 13 Giugno 2015 10:52 REDAZIONE
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Una donna uccisa ogni due giorni. Il 2013 è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne uccise. Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate sono aumentate del 14%.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 13 Giugno 2015 15:55 ) Leggi tutto...
 

Fecondazione assistita, la Corte Costituzionale boccia ancora il divieto di analisi preimpianto previsto dalla legge 40 per le coppie fertili con gravi malattie genetiche: conoscere "prima" evita pericoli maggiori alle donne

Venerdì 05 Giugno 2015 15:00 REDAZIONE
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ROMA, 5 GIU - La Corte costituzionale boccia ancora una volta il divieto di fecondazione assistita e analisi preimpianto per le coppie fertili con gravi malattie genetiche della legge 40, perchè la norma metteva a rischio la salute della donna, non consentendo di acquisire "prima" informazioni per evitare "dopo" una decisione ben più pregiudizievole per la sua salute. Un "vulnus" che non trova "un contrappeso in termini di bilanciamento in un'esigenza di tutela del nascituro, esposto all'aborto".

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Giugno 2015 15:16 )
 

Le giovani italiane hanno come modello l’astronauta Cristoforetti per lo spirito d’avventura, la tenacia, le capacità tecnoscientifiche

Domenica 31 Maggio 2015 16:25 di ALESSANDRA BOGA
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Il modello di donna vincente per le ragazze italiane con meno di 30 anni? Non Belen Rodriguez, ma Samantha Cristoforetti.

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Il sì dell’Irlanda alle nozze fra persone dello stesso sesso è la via per uguali diritti, anche per l’Italia

Domenica 24 Maggio 2015 19:06 REDAZIONE
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Con il 62,1% di voti favorevoli l’Irlanda ha approvato con un referendum le nozze fra persone dello stesso sesso: la vittoria del “sì” è stata nettissima.

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L’Anticorruzione è legge

Venerdì 22 Maggio 2015 07:23 REDAZIONE
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Alla Camera approvazione con 280 sì, contro M5S e Fi. Torna il falso in bilancio. Le altre novità.

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Eternit Casale, stop al processo bis: l’ex titolare non può essere processato due volte – Dal giudice atti alla Consulta- Esasperati i familiari delle vittime

REDAZIONE
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Finisce alla Corte Costituzionale il processo Eternit bis. Il gup, Federica Bompieri, ha sollevato una questione di costituzionalità. L'ex titolare della Eternit, Stephan Schmidheiny non può essere processato due volte per gli stessi fatti. Si prolonga l'attesa di giustizia per i familiari delle vittime.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 28 Luglio 2015 09:34 ) Leggi tutto...
 

Cassazione: sì al cambio di sesso all’anagrafe, anche se non vi è un’operazione chirurgica

Martedì 21 Luglio 2015 19:47 REDAZIONE
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La Corte di Cassazione ha accettato il ricorso di una persona trans che, pur autorizzata, non ha voluto sottoporsi all'intervento per la propria tutela fisica, trattandosi di intervento complesso e rischioso e aveva comunque rivendicato il diritto di cambiare anagraficamente sesso in accordo con la sua vera natura ormai accreditata.
 

Khalil al-Dakhil, l’uomo che rischia la vita per salvare le donne rapite dall’Isis

Mercoledì 15 Luglio 2015 08:59 di ALESSANDRA BOGA
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Nell’agosto scorso, nell’assedio del Monte Sinjar, in Iraq, migliaia di uomini curdi yazidi furono uccisi dall’Isis. Per le donne lo Stato Islamico decise un destino diverso, un’estrema discriminazione: le rapì e le prese in ostaggio. Al sicuro 530 donne -Toccò agli uomini sopravvissuti cercare di salvare le proprie congiunte, poiché non ebbero nessun aiuto dal governo, vista la difficoltà dell’impresa. Ci pensò un avvocato: Khalil al- Dakhil, che improvvisando la propria missione di salvataggio, riuscì a mettere al sicuro 530 tra donne e bambine dai terroristi islamici attualmente più temuti a livello mondiale. La sua storia è stata raccontata dal sito BusinessInsider.com. Oggi Khalil dice che l’Isis (o Isil in inglese) non ha più la struttura impenetrabile di una volta, ma al suo interno ci sono una miriade di informatori sulle sue attività. Tuttavia non era così dopo l’assedio di Sinjar. Il lavoro di questo avvocato coraggioso iniziò compilando le informazioni delle donne e delle bambine rapite. Alla fine aveva elaborato una lista con più di 3.000 nomi. Ma l’Isis controllava il 70% della città di Sinjar e le rapite avrebbero potuto essere portate all’interno della zona da esso controllata. Fortunatamente le prime ragazze sono riuscite a scappare da sole, perché i terroristi si preoccupavano maggiormente delle armi e non le controllavano in maniera serrata. Quelle che sono fuggite autonomamente, sono state in grado di descrivere il territorio dell’Isis a Khaleel, aiutandolo a compiere la sua prima missione di salvataggio di cinque ragazzine. Coloro che vengono rapite dalla Isis, sono spesso vendute come schiave e vivono nelle case dei loro rapitori, così Khaleel ha bisogno i dettagli di come vivano, prima di poter pianificare la fuga. Una rete di intelligence -Egli non lavora da solo, ma è in costante contatto una rete di uomini che stanno cercando di raccogliere informazioni, compresi gli “alleati” che si trovano all'interno dell'area Isis. Contrabbandano telefoni, così Khaleel può parlare con le ragazze da dove sono nascoste e farsi dire quante guardie sono presenti. Il legale ha più di 100 contatti all'interno del territorio controllato dal gruppo terroristico, uomini che affrontano rischi incredibili per portare le donne lontano dai loro rapitori e in una casa sicura all'interno del territorio Isis. Fanno falsi documenti di identità e nascondono gli ostaggi liberati per un massimo di 10 giorni, fino a quando i combattimenti in prima linea sono cessati e la via è libera. Poi guidano le donne a piedi per due giorni e due notti senza fermarsi per uscire dal territorio dove sventola la bandiera nera. Grazie a loro, centinaia di donne e ragazze sono state salvate. Ma tre uomini che hanno aiutato le donne di Sinjar, sono stati catturati e uccisi. Se Khaleel fosse catturato, andrebbe senza dubbio incontro allo stesso destino. "Io non ho mai paura, perché non sono migliore di tutta la mia gente che è stata uccisa dall’ Isis – racconta – Ma cerco di proteggere me stesso perché molta della mia gente è nelle carceri Isis che mi aspetta per salvarla. Quando salvo una persona dall’Isis, sento che ho avuto una vittoria contro i terroristi". Le violenze, gli stupri -La stragrande maggioranza delle donne, comprese le bambine, sono violentate dai terroristi. I documenti ufficiali di questi ultimi sostengono che sia accettabile sposare bambine di nove anni, così queste sono vendute come mogli a degli sconosciuti. Dopo i vari salvataggi, Khaleel intervista ogni donna che gli deve la vita, e documenta gli orrori della vita sotto l’Isis. Le vittime vengono picchiate, subiscono stupri di gruppo, sono costrette a matrimoni con molti uomini. Alcune donne si vedono portare via i loro bambini neonati con la forza. Tantissime vengono vendute come schiave al mercato da jihadisti ad altri. Se cercano di opporsi, poi vengono messe in una singola cella o fuori al sole per lunghi periodi di tempo, oppure direttamente uccise. Khaleel conosce una bambina di 9 anni che è stata violentata da un membro dell’Isis di mezza età che le ha strappato la vagina. Poi è stata sottoposta ad un intervento di mutilazioni genitali, quando quello ha cercato di nuovo di abusare di lei. Khaleel fa in modo che le donne che riesce a salvare ricevano cure ginecologiche e psicologiche adeguate. Inoltre si reca da ognuna più volte al mese e cerca di aiutarle a vivere una vita normale. Ben ardua impresa. Intanto ce ne sono ancora 2.500 tenute prigioniere a Sinjar in territorio Isis, che pregano di essere salvate.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Luglio 2015 09:14 )
 

Afghanistan, prima donna giudice nella Corte Suprema: è Anisa Rassouli capo dell’associazione delle giudici

Martedì 16 Giugno 2015 07:07 di ALESSANDRA BOGA
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La sua nomina a membro dell’Alto Consiglio della Corte Suprema, il principale organo giudiziario afghano, è arrivata direttamente dal nuovo presidente Ashraf Ghani, che l’aveva promessa in campagna elettorale.

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Siria, donne in fuga dall’Isis, sui pick-up si tolgono il velo

Mercoledì 10 Giugno 2015 20:50 di ALESSANDRA BOGA
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Sono donne e uomini che sono riusciti a fuggire dai territori dominati dallo Stato Islamico e ad arrivare ad al  Rojava, a nord del Kurdistan, e alcune donne, in segno di vittoria e di esultanza, si sono liberate di ciò che soprattutto in Occidente viene molto spesso considerato simbolo di sottomissione delle musulmane: il velo, più o meno integrale. Nero, come quello imposto dai fanatici islamici, come nera è la veste coprente che si è tolta una di queste donne: indumenti che hanno lasciato il posto ad abiti multicolori, vivaci, che prima erano nascosti, e hanno lasciato liberi i capelli nel vento.

Le scene sono state immortalate dal fotografo freelance francese Jack Shahine, che le ha postate su Twitter, poi hanno fatto il giro del web. Probabilmente diventeranno il simbolo della resistenza femminile al Califfato in Siria.

 

 

Turchia, è uscita dal coma Mutlu Kaya: le avevano sparato alla testa per aver partecipato ad un talent show a braccia nude

Venerdì 05 Giugno 2015 14:36 di ALESSANDRA BOGA
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Mutlu Kaya, 19 anni, è  una ragazza curda che sognava di diventare cantante, così aveva partecipato al talent show Sesi ok guzel (“La voce è molto bella”), trasmesso dalla Fox. Successivamente qualcuno le ha sparato alla testa mentre si trovava nella sua casa, nella provincia sudorientale di Diyarbakir, in Turchia.

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Da oggi è operante il “divorzio breve”,la legge che consente di dirsi addio in tempi rapidi, solo sei mesi se i coniugi sono d’accordo, oppure entro un anno se si ricorre al giudice. -MANUALE RAPIDO IN CINQUE PUNTI- -IL PERCORSO STORICO DELLA LEGGE-

Lunedì 25 Maggio 2015 16:14 REDAZIONE
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Da oggi, martedì 26 maggio 2015, il divorzio breve con le sue nuove norme entra in vigore. Ora per dirsi addio, basteranno in caso di consensuale, cioè se i coniugi sono d’accordo, solo sei mesi; oppure se non vi è accordo e si fa ricorso al giudice occorreranno 12 mesi.

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Istat, in 2,4 milioni di famiglie lavora solo la donna, giovani prigionieri della disoccupazione

Sabato 23 Maggio 2015 08:08 REDAZIONE
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Irregolare più di un occupato su dieci - In Italia risulta irregolare più di un occupato su dieci. Lo rileva l’Istat nel rapporto annuale.

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Reati ambientali: nuova legge, inquinare è un crimine

Giovedì 21 Maggio 2015 12:31 REDAZIONE
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Il Codice Penale ora viene finalmente in aiuto dell’ambiente, dopo anni di attese e ritardi: con l’approvazione  definitiva del Senato sono stati inseriti nel Codice Penale cinque nuovi delitti contro l’ambiente.

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Notizie dalla Rete

LA BIBLIOFILA di Selika Magatti

Storie sofferte:

Helen Humphreys: Coventry, il bombardamento di Londra – La verità soltanto la verità, Adéle Hugo e il poeta Charles Saint-Beuve.

Fredrik Backman: L’uomo che metteva in ordine il mondo.

 

* Helen Humphreys, canadese nata nel 1961, letterata e poetessa, autrice di una raccolta di poesie e di diversi romanzi, tra cui “Leaving Hearth”, del 1997, “ Cani Selvaggi “ del 2007 “, Il Giardino Perduto “ del 2009 e “Coventry” del 2010, che ho letto: non mi ha entusiasmato anche se la scrittura è godibile. Narra la notte del 14 novembre 1940.  Il bombardamento su Londra, durato tutta la notte, perciò a volte gli accadimenti si ripetono uguali. Nel 2009 la Humphreys ha vinto il prestigioso Harbournfront Festival Price.

Nel 2011 esce “ La verità, soltanto la verità ” pubblicato da Playground, al contrario del primo questo l’ho trovato molte bello. E’ la biografia romanzata della moglie di Victor Hugo, Adéle, la sua storia d’amore con il poeta Charles Sainte-Beuve.

Adéle è attraente e non si spaventa davanti all’insolito, Charles al contrario è goffo e insicuro, ma nell’incontro matura in lui una speranza d’amore.

La storia si svolge a Parigi nel 1830, ci sono rivoluzionari e c’è soprattutto il colera. Charles ha un segreto, un’anomalia fisica che può impedirgli di vivere una storia d’amore completa. Victor Hugo non ne esce molto bene, ma spesso i grandi uomini sono piccoli nella vita quotidiana.

 

* L’altro romanzo che vorrei segnalare s’intitola “L’Uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrik Backman edito da Mondadori.

Svedese, giornalista e blogger di grande successo, racconta la storia di Ove, un personaggio curioso. All’inizio il racconto sembra poco interessante, ma diventa più intrigante nel prosieguo. Narra di un uomo infelice dopo la morte della moglie, ma la situazione cambia quando dei nuovi vicini invadono il suo spazio;  si fa coinvolgente nella lettura il cambiamento di Ove, che si lasca un poco andare  e si ammorbidisce.

Forse, come si sente dire spesso, ognuno di noi ha una parte buona e una cattiva, poi dipende dagli incontri che la vita, o il caso ci offre a determinare le nostre azioni. O no?

 

 

 

 

 

PSICOLOGA- PSICOTERAPEUTA

ANNA MARUZZI

Psicologa e psicoterapeuta, dopo la laurea in psicologia clinica presso l'Università degli Studi di Padova si è specializzata come psicoterapeuta presso lo Studio di Psicodramma di Milano. Svolge attività clinica individuale, di coppia e di gruppo. Conduce gruppi terapeutici, di supervisione e formazione in ambito psicologico, educativo e sociale.

Da anni lavora con un'attenzione particolare a disturbi d'ansia, depressione, dipendenze, gioco d'azzardo patologico, disturbi del comportamento alimentare, genitorialità.

Riceve a Cantù in via Uberto da Canturio, 18

a Milano in via Solari, 30


cell: 320.7521571


email: a.maruzzi@psicologa-como.it
a.maruzzi@psicologimilano.info

siti: psicologa-como.it
psicologimilano.info


 

 

 

 

LETTERE/OPINIONI

Obiettori di coscienza: come si stravolge la legge

di Selika Magatti

C’è una legge, la 194, che permette in Italia l’aborto assistito nelle strutture ospedaliere delle ASL. Come sempre quando in Italia si fa una buona legge, qualcuno ci mette lo zampino per fare in modo che questa venga stravolta: ed è proprio il caso di questa povera legge tanto discussa tanto bistrattata da risultare a volte inapplicabile.

Certi dottori. molti che si professano obiettori di coscienza, non sono credibili: anzi sospetto che alcuni di loro eseguano gli aborti in privato.

Gli ospedali dello Stato dovrebbero munirsi di un contratto nel quale ci sia una clausola dove gli obiettori di coscienza non debbano assolutamente essere assunti: se fai il medico, e in questo paese la legge consente l’aborto tu devi eseguirlo, altrimenti vai a lavorare da un’altra parte, magari in una clinica privata; è come se un poliziotto si rifiutasse di portare un’arma.

Quando era ancora obbligatorio il servizio militare agli obiettori venivano riservati dei posti in ufficio: ma anche lì le cose non andavano sempre per il verso giusto, si conoscono storie poco edificanti per l’esercito, ragazzi che venivano picchiati o peggio. Ma sono cose passate e non si può sempre guardare indietro.

Ricordo ancora le battaglie fatte dai Radicali per il divorzio e l’aborto. La Chiesa Cattolica non è riuscita a suo tempo ad avere il sopravvento ma lo stesso è riuscita a metterci dei paletti.

I fatti li conosciamo, solo qualche mese addietro una  povera ragazza è stata costretta ad abortire in un bagno senza l’aiuto di nessuno: spero che la Magistratura se ne sia occupata, ma soprattutto spero che qualche deputato voglia metter mano a questo odioso sistema di trattare le donne.

 

Meglio la parità, invece delle “quote rosa”

di Selika Magatti

Parliamo di donne.

Non sono affatto d’accordo sulle quote rosa, mi sembra quasi un insulto a tutte le donne intelligenti, solo per far posto ad alcune per un contentino.

Ci sono donne capaci e preparate, così come ci sono uomini con le stesse caratteristiche. E poi ci sono gli incapaci e i disonesti: non si possono misurare sul sesso, ora poi, con lo sdoganamento di vari generi, si potrebbero fare le quote gialle, verdi e che altro?

Si può parlare di differenze se pensiamo alla cura dei bambini: certo le donne dovrebbero essere migliori, anche perché è l’attività che hanno svolto per millenni. Anni fa si diceva che le donne non erano brave guidatrici, ma ora, dopo anni di esperienza, ci rendiamo tutti conto che sono bravissime anche sui Suv.

Gli uomini del resto hanno altre caratteristiche: ma queste differenze vengono solamente dalla pratica esercitata nel corso degli anni.

Riassumendo penso che la parità sia la cosa migliore, se ognuno di noi potesse scegliere il più meritevole ne saremmo tutti avvantaggiati, specialmente nelle cariche pubbliche: sappiamo tutti da quanti incapaci siamo amministrati e forse sono i peggiori.

 

 

 

La lista infame: Sono stati 154 i femminicidi nel 2013

 

Ndsl 2013 sono state uccise 154 donne, di cui il 75% nel contesto familiare o affettivo.
Tra il 2000 e il 2012 si contano complessivamente in Italia 2.200 donne vittime di omicidio, pari a una media di 171 all'anno, una ogni due giorni.
È quanto è emerso dal rapporto Eures-Ansa sull'omicidio volontario.

I PEGGIORI SONO I TEDESCHI.. È la Germania (con 350 vittime donne nel 2009, pari al 49,6% delle 706 vittime di omicidio totali e un indice di rischio pari a 0,8 per 100 mila donne residenti) a detenere il primato negativo, seguita dalla Francia (288 vittime, pari al 34,3% e un indice pari a 0,9) e dal Regno Unito (245, pari al 33,9% e un indice pari a 0,8).

OGNI 12 SECONDI una donna colpita da atti di violenza. Ogni giorno in Italia viene colpita da atti di violenza di genere (fisica, verbale e psicologica) una donna ogni 12 secondi.
Nell'ultimo anno con dati disponibili (il 2010) si sono contati oltre 105 mila reati di genere, pari a oltre 290 al giorno.
Più in dettaglio, ogni giorno 95 donne denunciano di aver subito minacce e 87 di aver subito ingiurie; 64 donne al giorno sono vittime di lesioni dolose, 19 di percosse, 14 di stalking, 10 di violenze sessuali.

Però, osservando un quadro più generale, si scopre che si uccide di meno in Italia.
Gli omicidi sono stati 526 nel 2012. Si tratta del minimo storico degli ultimi 40 anni.
Prosegue dunque la tendenza al calo delle uccisioni (-67,8% rispetto al 1990, quando erano state 1.633).
Il 30% delle vittime (159) sono donne, dato pressoché immutato rispetto al triennio precedente, nonostante la crescente attenzione mediatica sul femminicidio.

AL SUD MAGGIOR RISCHIO. Tra i Paesi europei l'Italia presenta uno degli indici più bassi (1 omicidio ogni 100 mila abitanti, a fronte di 1,9 in media nell'Ue).
Nel 2012 c'è stata una forte riduzione dei casi nelle regioni del Centro (-13,1%) e del Nord (-7,9%), mentre al Sud il dato è stabile (+0,4%). Proprio il Meridione si conferma l'area più a rischio, con 279 omicidi volontari nel 2012, pari al 53% del totale nazionale.
La Campania (90 omicidi) consolida il primato di regione più cruenta. Ma la Calabria è la regione più a rischio con 2,7 omicidi ogni 100 mila abitanti.

Più CASI IN FAMIGLIA, PIÙ DA CRIMINALITÀ. È sempre in famiglia che avviene il maggior numero di omicidi (175), ma il dato è in calo (-10,3%) rispetto al 2011. Mentre in forte aumento (+25,8%) risultano quelli compiuti dalla criminalità comune (122). Seguono quelli da criminalità organizzata (84).
Tra i 419 autori noti di omicidio volontario censiti nel 2012, il 91,4% è un uomo e l'8,6% donna.
Nel contesto familiare e affettivo la vittima è principalmente donna (61,1%), di età compresa tra i 25 e i 54 anni. Mentre il killer in oltre 9 casi su 10 è un uomo. Gli omicidi 'nella coppia' interessano quasi la metà delle vittime totali di uccisioni in famiglia.

 

 

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