Rivestimento in pietra: la nuova frontiera dell’antiaderente per pentole e padelle

Ormai è noto a tutti che i vecchi rivestimenti antiaderenti non sono propriamente sani, anche se le ricerche in merito hanno più volte portato a risultati controversi. Visto però che è sempre meglio prevenire che curare la gran parte delle aziende che producono pentolame antiaderente hanno da anni ideato nuovi rivestimenti, in alcuni casi anche migliori del classico Teflon, ossia quello utilizzato prevalentemente fino a qualche anno fa. Ma le padelle antiaderenti “moderne” sono funzionali come quelle rivestite in Teflon? Dipende dal rivestimento.

La ceramica


Il primo sostituto del Teflon è stata la ceramica; per alcuni anni è stata anche l’unica alternativa seria, anche se si tratta di un materiale che dà alcuni problemi. Le padelle rivestite in ceramica infatti tendono, dopo alcuni anni, a perdere buona parte del rivestimento interno. Tale evento si verifica soprattutto se si utilizzano utensili in metallo all’interno della padella. Per mantenere una perfetta resistenza, evitando che i cibi aderiscano, buona parte delle padelle con rivestimento in ceramica vanno trattate in modo idoneo, evitando di lavarle in lavastoviglie, o anche di strofinarle con eccessivo vigore. Questo può portare ad alcuni problemi nel corso dell’utilizzo quotidiano, anche perché non tutti hanno il tempo di lavare a parte il pentolame che utilizzano in cucina. Un altro problema delle padelle in ceramica consiste nel fatto che questo materiale tende a macchiarsi, soprattutto se si utilizzano alcuni cibi, come ad esempio il pomodoro, il tè, il cioccolato. Nell’arco di pochi anni queste padelle mostrano quindi piccole sbeccature, zone in cui non sono più antiaderenti e piccole macchie.

Le padelle in pietra


La rivoluzione nell’antiaderente non si è fatta attendere con la nascita della padelle in pietra. Il rivestimento non è più in semplice ceramica, ma in un materiale a base di pietra di tipo speciale. Il risultato ottenuto è ammirevole: pentolame perfettamente antiaderente, con fondo spesso dall’aspetto granuloso, ma liscio e perfettamente sano. Le pentole e le padelle con rivestimento in pietra consentono di cucinare al meglio, sfruttando per molti anni le proprietà antiaderenti di questo nuovo materiale. Si tratta in effetti di una tecnologia del tutto nuova, che però porta alla mente le antiche pentole in ghisa o le lastre di pietra ollare. Questo rivestimento è molto resistente all’usura, consente di lavare tranquillamente le pentole in lavastoviglie, senza temere che si rovini. L’utilizzo regolare non porta a macchiare il rivestimento e sono anche disponibili pentole particolarmente belle.

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