Scopriamo insieme i sei passaggi che vanno dal concepimento allo sviluppo embrionale.

– Ovulazione: le ovaie sono due, ognuna contiene circa 300.000 ovociti sin dalla nascita. Nel periodo che va dall’adolescenza alla menopausa, circa 500 ovociti arriveranno a maturazione (potranno quindi essere fecondati). In situazioni normali, almeno un follicolo maturo viene espulso dall’ovaia durante un periodo di 15 giorni, chiamato ovulazione, all’interno del ciclo mestruale, il quale ha una durata di circa 28 giorni.
– Azione ormonale: l’ovulo pronto per la fecondazione stimola la formazione del corpo luteo, il suo  mantenimento è sostenuto dall’ormone luteinizzante (LH). Esso vive per 14 giorni e se non fecondato degenera. Il corpo luteo stimola la produzione di ormoni che svolgono un’azione di ispessimento della parete uterina (in modo da prepararla ad accogliere un eventuale feto). L’ovulo si sposta nelle tube di Falloppio, dove resterà per circa 24 ore, in attesa che uno spermatozoo lo fecondi. Se ciò non avviene, l’ovulo degenera e verrà espulso con la mestruazione. Gli ormoni torneranno ad un livello normale e ricomincerà il ciclo.
– Fecondazione e impianto: essa avviene nel momento in cui un ovulo maturo incontra uno spermatozoo, a livello delle tube di Falloppio. Questo poi continuerà il suo viaggio fino alla cavità endometriale, dove s’impianterà e comincerà a dividersi e svilupparsi. Il sesso è stabilito dallo spermatozoo. Se quest’ultimo porta il cromosoma Y nascerà un maschio, se invece porta il cromosoma X nascerà una femmina. Il concepimento può essere involontario, quando durante un rapporto sessuale non vengono utilizzati mezzi di contraccezione efficaci.
-Sviluppo del sacco amniotico: dieci giorni dopo la fecondazione, si svilupperà il sacco amniotico, che si espande e si riempie di liquido. La sua utilità è quella di avvolgere e proteggere l’embrione.
– Formazione della placenta: le cellule embrionali che diventeranno placenta cominciano a formare porzioni allungate chiamate villi coriali, che affondano nella mucosa uterina e che instaurano un sistema di scambio tra la madre e il feto. Il sangue della madre e del feto non si mescolano mai, ma avviene un passaggio di nutrienti, ossigeno e altre sostanze.
-Sviluppo dell’embrione: i primissimi stadi della vita embrionale iniziano molto presto. Dopo la formazione del sacco amniotico e della placenta, inizia lo sviluppo embrionale, durante il quale i tre foglietti di cellule embrionali (ectoderma, mesoderma ed endoderma) daranno origine alle varie parti anatomiche.
Intorno all’ottava settimana l’embrione fluttua protetto nel sacco amniotico. Cominceranno da adesso a svilupparsi le varie parti anatomiche (organi interni e strutture interne ed esterne) e il feto inizierà ad accrescere le sue dimensioni. Intorno alla quindicesima settimana inizierà a muoversi all’interno dell’utero.
Durante le prime 12 settimane in particolare, le influenze teratogene (le quali possono causare uno sviluppo anomalo del feto, per esempio virus, batteri, radiazioni, assunzione di farmaci) risultano particolarmente nocive.