Per secoli si è creduto che il profumo del timo attirasse le fate e che per vederle in tutta la loro bellezza e in tutto il loro mistero, bastava stare vicino a un cespuglio illuminato dal sole.
Il timo è un’erba aromatica meravigliosa. Il più decorativo è la varietà timo serpyllum che striscia sul terreno, ricoprendolo con un soffice cuscino verde e intensamente profumato e senza mai alzarsi più di dieci centimetri da terra. Invece il timo comune thymus vulgaris che è il più usato in cucina, ha un portamento eretto, cioè può formare cespuglietti dritti a alti trenta-quaranta centimetri.
Questa aromatica non presenta nemmeno problemi di spazio: in vaso o in giardino cresce bene e ci darà sempre belle fioriture per tutta l’estate.
Nell’antichità il timo era usato come antisettico, serviva cioè a combattere le infezioni. Oltre a questo, e non è poco, gli venivano riconosciute anche proprietà espettoranti balsamiche, digestive, diuretiche. Oggi come in passato, possiamo utilizzarlo anche in cosmesi: cura molto bene la pelle grassa che facilmente si infetta con foruncoli e brufoli. Basta gettare una manciata di timo in mezzo litro d’acqua bollento in una pentola ed esporre il viso al vapore che si eleva dal recipiente. Questa semplice cura serve anche contro le tossi ostinate e i raffreddori.

Timo: Molto semplice da coltivare in casa

Il timo necessita di un terreno calcareo, meglio se pietroso e non compatto almeno per i primi dieci centimetri. Quindi prepariamo il suolo frantumandolo per bene con una zappa e aggiungiamo sabbia quanto basta per ottenere un terriccio sufficientemente soffice.
In vaso, in giardino o nell’orto, dobbiamo ricordarci di scegliere sempre una posizione soleggiata. Al massimo è tollerabile un pò d’ombra alla sera o al mattino presto, ma nelle ore più calde, dovrà sempre restare sotto al sole.
Settembre sarà il mese ideale per mettere in terra le piantine che troviamo in tutti i garden center.
Bisognerà togliere la pianta della terra e separare con molta delicatezza, il gruppo di radici, cercando anche di lasciare attorno ad esse quanto più terra possibile. Questa operazione si chiama in termine tecnico “divisione dei cespi“. La piantina appena divisa va messa in terra con tutta la zolla.
Dopo qualche mese assisteremo alla crescita di nuove piantine. A questo punto basterà separare la nuova piantina tagliandola dalla pianta madre.
Il timo non ha bisogno di grandi cure, basta qualche annaffiatura quando notiamo che il  terreno sta diventando arido.
Se le nostre piante facessero fatica a riprodursi spontaneamente, potremo ricavarne di nuove da quelle che stanno invecchiando.
Dovremo tagliare qualche rametto che nella parte bassa sia legnoso. Interrarlo per circa due o tre centimetri, in un miscuglio di torba e sabbia, in posizione illuminata, ma questa volta non sotto il sole diretto. Dopo un mese spunteranno delle piccole radici. A questo punto togliere con delicatezza i rametti e ripiantarli ognuno in un vasetto, con un terriccio molto soffice. Alla fine dell’estate sarà possibile spostarle in giardino o in vasi più grandi, dove passeranno il resto della loro vita.