Quella della vaccinazione è una pratica fondamentale per mantenere uno stato di salute idoneo. Fin dai primi giorni di vita è possibile proteggere i bambini da patologie infettive che possono essere potenzialmente invalidanti o addirittura mortali.
Esistono diverse modalità di vaccinazione. Le vaccinazioni più frequenti vengono effettuate mediante iniezione intramuscolare (nei muscoli del braccio, coscia o glutei). Altre possono essere somministrate anche oralmente, mediante gocce o compresse.
Secondo la legge italiana, le vaccinazioni si differenziano in obbligatorie e facoltative/raccomandate.

Vaccinazioni obbligatorie


Le vaccinazioni obbligatorie sono tre:
– Vaccino associato Antidifterica-tetanica-pertosse (DT):
vengono iniettate 3 dosi( la 1° al giorno 0, la 2° dopo 4-8 settimane, la 3° dopo 6-12 mesi, più una dose di richiamo prevista al sesto anno di vita).
La difterite è una patologia causata da una tossina prodotta da un batterio. Si trasmette per contatto diretto con un malato o un portatore sano. I sintomi sono grave difficoltà respiratoria e insufficienza cardiaca (a causa della paralisi muscolare).
Il tetano è una patologia causata dalla tossina prodotta da un batterio molto diffuso nell’ambiente. Esso entra in contatto con l’individuo mediante ferite causate da oggetti contaminati.
Caratterizzato da contrazioni muscolari dolorose, localizzate o generalizzate, che ostacolano nel soggetto la deglutizione e nei casi più gravi la respirazione e il battito cardiaco. L’evoluzione della malattia dà esito alla morte nella maggior parte dei casi.
La pertosse, è una patologia causata da un batterio, caratterizzata da accessi notturni e diurni di tosse spasmodica violenti e soffocanti, tali da rendere difficile la respirazione e la corretta nutrizione. La trasmissione è altissima tra individui. La maggior parte della gente ha contratto questa malattia nel corso della sua vita, spesso in forma asintomatica.
Antipoliomelite: si somministra oralmente. Lo schema di vaccinazione prevede quattro dosi, la prima al 3° mese di vita, la seconda al 5° mese di vita, la terza all’11° mese di vita, la quarta a 5-6 anni di età.
Potrebbe essere necessaria anche una quinta dose durante il periodo adolescenziale.
La poliomelite è una patologia virale altamente contagiosa, che si trasmette per via oro-fecale.
La maggior parte delle infezioni sono asintomatiche, ma il virus può causare danni al sistema nervoso centrale (SNC), colpendo i neuroni motori e causando paralisi muscolare flaccida.
Antiepatite B: nei bambini vengono iniettate tre dosi al 3°, 5° e 11° mese di vita.
Nei bambini nati da madre infetta (HBsAg positiva) si somministrano quattro dosi: alla nascita, al 1°, 2° e 11-12° mese di vita. Vengono somministrate in contemporanea anche immunoglobuline (anticorpi).
Negli adulti vengono somministrate tre dosi al tempo 0, una dopo un mese e una dopo sei mesi.
Il virus dell’epatite B (HBV) si trasmette da un individuo all’altro tramite fluidi corporei, in particolare con il sangue, lo sperma e i fluidi vaginali. Patologia sessualmente trasmissibile. L’infezione colpisce il fegato causando sintomi come ittero, astenia, perdita dell’appetito, nausea, dolore articolare. L’evoluzione può essere di tre tipi:guarigione spontanea, morte, cronicizzazione (con altissime possibilità di sviluppo di tumore epatico).

I requisiti per sottoporsi alla pratica della vaccinazione sono


– Età superiore ai 3 mesi;
– Non avere patologie in atto;
– Non presentare ipersensibilità nei confronti dei componenti del vaccino;
– Assenza di patologie della coagulazione;
Assenza di patologie/terapie che inducano il calo delle difese immunitarie;
– Non essere in gravidanza;

Le vaccinazioni non sono comunque esenti da effetti collaterali indesiderati:
– Reazioni in sede di iniezione (indurimento, dolore, sensazione di calore, arrossamento);
– Febbre;
– Reazioni allergiche (orticaria);
– Shock anafilattico e morte (in rarissimi casi);